Fraternità missionaria

Verbum Dei 

Firenze



Forte è la Speranza!

 

1. LA PAROLA CHE PARLA, è UNA SPADA APPUNTITA

In questi giorni parlando con tante persone toccavo con mano il disaggio in cui se vive oggi. Il mal essere a presso mano nella vita di tanti fratelli, e vanno avanti cosi. Mi spaventa, e me dispiace che ci si abitue a una vita nel dolore, nella sofferenza, nella frenesia, nel poco godimento delle cose quotidiane... e mi chiedevo perchè? perchè si bruciano tappe? perchè se vive nella menzogna come il normale? perchè non ci si impegna di più? perchè cosi poco silenzio? perchè ci mettiamo al centro del mondo?...perchè l'amore non è più amato? perchè la vita di fede è cosi superficiale di non arrivare al impegno concreto di un corso qualsiasi? perchè una telefonata tra noi sia un lusso e per i clienti noi ci sappiamo stare ore al medesimo? perchè questi scrupuli puritani nella fede d'un rispetto mal inteso tra i seguaci di Gesù di Nazareth, l'uomo libero di tutti e di tutto? perchè questo voler passare come uno di tanti se Dio ci ha concesso di vedere? a cosa abbiamo paura? "Non può restare nascosta una città collocata sopra un monte, nè si accende una lucerna per metterla sotto il moggio, ma sopra il lucerniere perchè faccia luce a tutti quelli che sono nella casa. Cosi risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perchè vedano le vostre opere buone e rendano gloria al vostro Padre che è nei cieli" Mt 5,14

Il cristiano, il credente è stato inviato al mondo a diventare messaggero di buone notizie. Is 52,7-9 "Come son belli sui monti i piedi del messaggero di lieti annunzi, che annunzia la pace, messaggero di bene..."

Questa mattina nelle lodi c'era una lettura di Pb, che mi ha colpito molto per la sua  trasparenza, chiarezza, lucidità, evidenza, intelligibilità, contrario alla oscurità, incomprensibilità, ambiguità: Ritornate a me con tutto il cuore,... perchè il Signore è misericordioso e benigno, tardo l'ira e ricco di benevolenza. Gal 2,12-13

Al mondo cristiano le illuminano tante Parola... però c'e posto per Cristo, la Parola incarnata del Padre?

Paolo ci presente soltanto un'arma, tutto il resto è per difendersi; LA SPADA dello Spirito cioè la Parola di Dio.

"La parola di Dio è viva, efficace e più tagliente di ogni spada a doppio taglio, essa penetra fino al  punto di divisione dell'anima e dello spirito, delle giunture e delle midolla e scruta i sentimenti e i pensieri del cuore. Non v'è creatura che possa nascondersi davanti a lui (la parola), ma tutto e scoperto agli occhi suoi e a lui noi dobbiamo rendere conto" Ebr 4,12

Il rischio del cristiano d'oggi e leggere la Parola di Dio è rimanere a livello di riflessione, muoversi cioè tra idee, concetti, magari decisioni pratiche. E' troppo poco. La Parola di Dio vuole darci molto di più.

La Parola è una presenza, è una Persona. Ci invita a entrare in comunione attraverso la fede e l'amore. La riflessione non è inutile, è essenziale, ma deve essere superata con un passo in profondità... stare davanti a Lui. Pregare è stare davanti a Dio e vivere con Lui. (lettera-amica-fotografia-chiamano alla porta; lei?) Dall'immagine alla realtà.

Noi, adesso, ognuno viene da una realtà; che parola fino adesso ha presso fuoco dentro di te? E' stata per te luce nel tuo cammino, "Lampada ai miei passi è la tua Parola, luce sul mio cammino" Sal 118

Non vi è mai successo? D'improvviso una parola del Vangelo o di un Salmo è diventata misteriosamente viva dentro di voi. Per Pietro sicuramente fu quella: "Prendi il largo e calate le reti per la pesca. -Maestro abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla, ma sulla tua parola getterò le reti! Pietro di nuovo, Andrea, Giacomo e Giovanni; Vi farò pescatori di uomini! Mt 4,18 Per Matteo che era seduto dietro il banco quel "Seguimi!; per Paolo: Saulo Saulo perchè mi perseguiti?...chi sei, o Signore? Io sono Gesù che tu perseguiti! At 9,5.

 Ricordo con gioia la frase: "prega Dio, presente anche in quel luogo nascosto, e Dio, tuo Padre, che vede anche ciò che è nascosto ti darà la ricompensa" Mt 6,6

Dio è la mia ricompensa che stò a cercare altri complimenti?

Dice il profeta Is 50,4 "Il Signore Dio mi ha dato una lingua da iniziati, perchè io sappia indirizzare allo sfiduciato una parola. Ogni mattina fa attento il mio orecchio perchè io ascolti. Il Signore mi ha aperto l'orecchio e io non ho opposto resistenza non mi sono tirato indietro"

Is 49,2 "Ha reso la mia parola affilata come una spada e mi protegge con la sua mano. Ha reso il mio messaggio penetrante come una spada, e mi protegge con la sua mano... penetra come una freccia, ben conservata nella sua custodia...

Vi do due suggerimenti per la preghiera:

1. CUSTODIRE. Leggiamo con profondità ogni parola, colleghiamola ad altre parole della Scrittura "Maria da parte sua, serbava tutte queste cose, meditandole nel suo cuore" Lc 2,19

2. PRATICARE. Impegniamoci a vivere nel quotidiano la luce di quella parola che risuona in noi, e avremmo la gioia che viene dall'obbedire alla Parola.

Quando la Parola non parla.  Come una spada  appuntita... Noi seguiamo LA PAROLA FATTA CARNE...

Perchè? Cosa succede? C'è chi parla subito di aridità e di prova di Dio, andiamoci  piano...  guardia bene:

LA FRETTA. Lo sappiamo bene che la fretta disturba e anche impedisce il comunicare. Se mi avvicino a una persona e le dico: Senti, ho appena cinque minuti a disposizione e ho alcune gravi questioni di cui voglio parlarti. Ti prego ascoltami e dimmi il tuo parere al riguardo, ricorda pero: cinque minuti... Non metto una buona premessa al nostro comunicare. Con la Parola di Dio facciamo lo stesso, abbiamo premura di capire, di avere luce sulla nostra vita, ma tutto in cinque minuti. La fretta è la prima cosa da bandire per ascoltare la Parola di Dio

DISORDINI. Se tra me e Dio, tra me e i fratelli, tra me e i miei doveri ci sono disordini, il rapporto con la Parola viene paralizzato. Ogni disordine, cioè ogni peccato è una catena che chiude il cuore, una luce che si spegne e rende muta la Parola. Il rapporto con la Parola esige il distacco dal male, la volontà di lottare per la verità. Spesso l'aridità, la noia è causata dal nostro cuore non pulito. Dove c'è lotta c'è speranza (davanti a una malattia), dove c'è lotta s'è vita; il  morto non lotta più si è arreso in partenza. Quando uno non lotta più, vuol dire che si considera un perdente... Vieni a me con... ma io vengo nel nome del Signore.

Venite a me con le armi del potere, del avere, de i piaceri; ma io vengo a voi con la forza del Signore che "essendo ricco scelse la povertà... 2Cor 8,9

MANCANZA DI CLIMA. La Parola necessita di un clima di fede e amore. Un clima che non si improvvisa da un momento all'altro. E' dono di Dio ed esige un paziente cammino per passare dalla superficialità dell'immediato alla profondità di noi stessi. Noi siamo creati per la profondità, non per l'apparenza. Dio abita la profondità del nostro cuore e là ci attende con desiderio 24 su 24. Rinunciare alla superficialità dalla mattina alla sera. Solo se entriamo nella "zona silenzio" creata da Dio nel nostro cuore, possiamo sperimentare la luce della Parola.

Mettiti oggi davanti a Cristo e ascoltalo; Prendi in mano in brano di domenica Lc 15 e rivivi l'incontro di un figlio disorientato con il Padre misericordioso. Fa parlare Cristo al tuo cuore.


 

2. L'UOMO DELLA PAROLA, è l'uomo della misericordia

      Cristo fu il testimone fedele. Tutta la sua vita e la sua missione lo rivelano. Obbedisce al progetto del Padre che lo porterà a nascere povero in Betlemme, a vivere trenta anni a Nazareth,  e a dire nella croce: E' compiuto Gv 19,30. Già a dodici anni nel Tempio egli dichiara con forza la sua missione: "devo occuparmi delle cose del Padre mio" Lc 2,49 Trent'anni dopo il Battesimo, nel quale sarà il Padre che farà la presentazione di Gesù affermando: "Tu sei il mio Figlio prediletto, in te mi sono compiaciuto" Lc 3,22.

     

      Cristo FEDELE rivelatore dell'amore del Padre "che fa piovere sopra i giusti e sopra gli ingiusti" Mt 5,45. Aperto al perdono accoglie i peccatori.

     

      La  fedeltà in Cristo c'ha un sinonimo: MISERICORDIA. Gesù incarna e personifica la misericordia. Egli stesso è in certo senso, la misericordia. "Quando la misericordia e la miseria si incontrano e si capiscano e si fondono, già non resta se non  la misericordia".

      La compassione che tante volte manifesta Gesù innalzi al dolore Mc 1,41; 8,2; Mt 9,36; 14,14; 15,32 fa di Lui la rivelazione della misericordia di Dio, il segno visibile di Dio che è amore. In Gesù si rivela il tenero amore di Dio: "Si dimentica forse una donna dal suo bambino, cosi da non commuoversi per il figlio delle sue viscere?" Is 49,15

      Mc 1,41 Gesù ebbe compassione di lui, lo toccò con la mano...

      Mc 8,2 Questa gente mi fa pena, già da tre giorni stanno con me e  non hanno più niente da mangiare.

      Mt 9,36 Vedendo le folle Gesù ne ebbe compassione, perchè erano stanche e scoraggiate come pecore che non hanno un pastore"

Mt 14,14 Quando Gesù scese dalla barca e vide tutta quella folla, ebbe compassione di loro e si mise a guarire i malati.

      Se l'Antico Testamento esprime la misericordia divina con una moltiplicità di parole, atteggiamenti e similitudini, il N.T. concentra la manifestazione della misericordia di Dio nella persona e nell'opera di Gesù Cristo.

      Cristo conferisce a tutta la tradizione veterotestamentaria della misericordia divina un significato definitivo. Non soltanto parla di essa e la spiega con l'uso odi similitudini e diparabole, ma soprattutto egli stesso la incarna e la personifica. Egli stesso è, in un certo senso, misericordia" Dives Misericordia,2  

      Gesu Cristo, il Figlio unigenito che è nel seno del Padre Gv 3,16; immagine visibile del Dio invisibile Col 1,15, è nella sua persona, nelle sue parole, nelle sue azioni, nei suoi atteggiamenti il volto misericordioso del Padre ricco di misericordia Ef 2,4

      La fedeltà si dimostra nel perdono più forte dell'offesa, nel bene più forte del male, nell'amore davvero più vitale di tutto ciò che mortifica.

     

      I discepoli hanno capito un amore diverso al comune sentire del momento: "Vi fu detto, pero io vi dico" Mt 5,28; 32; 38 "è stato detto: Occhio per occhio, e dente per dente. Ma io vi dico... è stato detto ama i tuoi amici e odia i tuoi nemici. Ma io vi dico: amate anche i vostri nemici, pregate per quelli che vi perseguitano"

     

      -Rompe gli schemi di buoni e cattivi

      La misericordia è uno dei temi favoriti di Lc. Gesù è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto Lc 19,10. Lui è l'amico dei publicani e dei peccatori Lc 7,34. La perfezione di Mt 5,48 si converte in misericordia per Lc. 6,36

Il discepolo impara dalla esperienza, di quello che vede e sente

Un giorno mentre Gesù sedeva a mensa in una casa, entra una donna era una "peccatrice di quella città" Lc 7,37. Chiunque l'avrebbe cacciata via o almeno, avrebbe assunto un atteggiamento di doverosa distanza pronunciando parole di rimprovero e di condanna. Ma Gesù non fa cosi, perche il Padre non vuole che faccia cosi: il cuore del Padre infatti e diverso dl cuore degli uomini "i miei pensieri non sono i vostri..." Is 55,7

      Gesù stupisce ai suoi per la sua BONTA'; una bontà sconfinata, imprevedibile, disarmante!  Di fronte all'amore chiaro di Dio i cosdietti giusti reagiscono a difendere la zona perduta del loro pivilegio: "Vorrei conoscere il vostro parere" -dice il Signore: Mt 21,28... "ora ditemi il vostro parere; chi dei due ha fatto la volontà del padre?... ebbene vi assicuro che ladri e prostitute vi passano avanti ed entrano nel Regno di Dio" Perchè chi si esalta sarà abbassato, chi invece si abbassa sarà innalzato" Lc 14,11. "Davanti agli uomini fate la figura di persone giuste, ma Dio conosce molto bene i vostri cuori; infatti ci sono cose che gli uomini considerano molto, mentre Dio le considera senza valore" Lc 16,15

      -Il Dio di Gesù non ha le nostre ripugnanze.

      Un giorno mentre camminava per una strada di Cafarnao, Gesù vide un uomo seduto al banco delle imposte: si chiamava Levi-Matteo. Nessuno avrebbe mai suggerito a Gesù di chiamare quell'uomo, nessuno si sarebbe mai azzardato di dire a Gesù: chiamalo fra i tuoi discepoli! Ebbene, Gesù ha avuto il coraggio di farlo. Gesù lo vide e disse: SEGUIMI! egli si alzò e lo segui Mt 9,9; Lc 5,27

      Perchè Gesù si comporta cosi? Se egli è colui che svela il volto di Dio, quale volto emerge da questo comportamento?

      Mentre Gesù sedeva a mensa in casa (di Matteo il peccatore!) sopraggiunsero molti pubblicani e peccatori e si misero a tavola con  lui e con i discepoli. Vedendo ciò, i farisei dicevano si discepoli: Perchè il vostro Maestro mangia insieme con i pubblicani e i peccatori? Gesù li udi e disse: Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati. Andate, dunque e imparate che cosa significa: Misericordia io voglio e non sacrificio" Os 6,6. Infatti non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori Mt 9,10-13.

      Gesù si comporta cosi, perchè questa è la volontà del Padre: Mio cibo è fare la volontà di colui che mi ha mandato Gv 4,34

Chi è il Padre? Certamente il Padre è colui che non ha ripugnanza dei peccatori; egli li cerca e  vuole salvarli!

Si avvicinavano a lui tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo. I farisei e gli scribi mormoravano: Costui riceve i peccatori e mangia con loro", allora egli disse loro questa parabola:  Lc 15,1-6 

Evidentemente Gesù racconta la parabola con il preciso intendimento di correggere la concezione di Dio di quelli che lo ascoltano: -ma voi non avete pietà di una pecora quando smarrisce e si allontana dall'ovile? E con delicatezza, tratteggia la figura raggiante del pastore che tenendo sulle spalle la pecora ferita e stanca, torna all'ovile dopo una interminabile giornata di ricerca. A questo punto Gesù fa un salto di pensiero che svela la sua intenzione: "Cosi vi dico, ci sarà più gioia in cielo per un peccatore convertito che per novantanove giusti che non hanno bisogno di conversione" Lc 15,7

Dio è totalmente diverso da come a volte ci lo immaginiamo: Dio è infinitamente più buono! Sal 23. Gesù allarga il nostro orizzonte; non è soltanto il pastore che guida e protegge "i vicini" ma è anche il pastore che cerca "i lontani"

"Io, il Signore, sono il primo e io stesso sono con gli ultimi"Is,4 

3. MANUALE DEL GUERRIERO DELLA LUCE.

                                

Abbiamo iniziato quest'anno con molta voglia missionaria.

Questa voglia di dare, di comunicare vita al nostro mondo che ne ha tanto bisogno di cristiani decisi e non spinti, creativi, che prendano iniziative attuali e nuove...

Davanti a un uomo che se interroga poco che vive come automata, programmato, occorre che la nostra vita crea interroganti irresistibile, in modo che si chiedano: -mah perchè vive cosi? come mai dice quello? guarda che rischia di brutto!! Creare interroganti è l'inizio, come un giorno Mosè vedendo il roveto che ardeva e non si spengeva, lui si avvicinò... e guardandolo Dio gli chiamò per nome: Mosè, Mosè!!  e gli fa partecipe delle sue preoccupazioni: -Ho visto... ho sentito... ho preso a cuore... ORA VA!

Possiamo condividere insieme, dopo il retiretto come stai vivendo questo tempo? Due settimane nel progetto di Dio sono tante ore, cosa fai? tutto questo tempo di stare col Signore a cosa ti ha portato? Stai riuscendo? Come poterti aiutare?

Le difficoltà sono numerose, gli orari assurdi. Possiamo metterci nelle parole di Mosè: -"Ascolta Signore, tu mi hai ordinato di guidare questo popolo... ma non mi hai indicato chi manderai per aiutarmi. Hai anche detto di conoscermi bene e di avermi dato fiducia. Ora se godo davvero della tua fiducia, fammi conoscere le tue intenzioni, solo cosi saprò con certezza di avere la tua piena fiducia... non dimenticare che questa gente è il tuo popolo... IO VERRO CERTAMENTE E TI DARO SICUREZZA"Es 33,12

Siamo in campo di battaglia e occorre combattere:

            Mt 10,16 Io vi mando come pecore in mezzo ai lupi...

            Mt  "voi siete la luce del mondo...

            Lc 16,8 I figli delle tenebre sono più astuti dei figli della luce...

            Lc 12,49 son venuto ad accendere un fuoco sulla terra e vorrei che fosse già acceso

La chiamata cristiana è una chiamata che coinvolge tutta la nostra vita, non soltanto de 9 a 10 il martedi, o la domenica de 11 a 12.

Lui ci ha chiamato dal mondo delle tenebre alla luce, del mondo delle apparenze della menzogna alla verita e alla trasparenza...

Gv 12,36 "credete nella luce! Cosi sarete figli della luce.

Ef 5,1-20 comportatevi dunque da figli della luce: bontà, giustizia e virtù sono i suoi frutti

1Ts5,5 Voi fratelli non vivete nelle tenebre, e quindi quel momento non vi prenderà di sorpresa, come un ladro; tutti infatti, siete dalla parte della luce e del giorno

Gesù ci dice: "Io sono la luce del mondo. Chi mi segue non camminerà mai nelle tenebre, anzi avrà la luce che da vita" Gv 8,12

Is 49,6 Faccio di te anche la luce delle nazioni per portare la mia salvezza in tutto il mondo.

Is 9,1 Il popolo che camminava nelle tenebre ha visto una grande luce.

Siamo chiamati a vivere come figli della  luce, come guerrieri della luce...

Dio sceglie come vuole e chi vuole. Le sue categoria di scelta devono illuminare le nostre.cf.1Sam 16,1-11

E ci invia a un mondo che ci si presenta come un colosso forte e potente, che ci schiaccia e annienta, che ci ridicolizza e iride di noi;  come un giorno accade in 1Sam 17,32s

Dio oggi ci invia a combattere con altre arme... guardate il brano v.32-39

Davide è bello, di una bellezza che il filisteo non conosce... la bellezza della  fede. 40-44

La fede ha permesso a Davide di non fuggire come faceva tutto il popolo. Ha lottato con il Signore e non per la sua gloria v45-54  "Tu vieni contro di me con spada, lancia e giavellotto, ma io vengo contro di te nel  nome del Signore degli eserciti, il Dio delle schiere d'Israele"

Dio ci invia al mondo con le arme che Lui utilizzò: Ef 6,10-20

Lui il guerriero della luce: libro di Paulo Coelho: "manuale del guerriero della luce" Il guerriero della luce crede. Poichè crede

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